domenica 30 dicembre 2012

Simpatica vetrina a Trieste

Venerdì 28 Dicembre girando per Trieste un musetto ammiccante richiama la mia attenzione :



domenica 23 dicembre 2012

Una 500 Steyr-Puch fiorentina

Scoperto per caso sul web, Giovanni Pacetti di Firenze è l'orgoglioso proprietario di una 500 Steyr-Puch prima serie immatricolata, pensate, nel 1957.
Ci siamo incontrati per la prima volta a Gennaio 2012 in occasione della Fiera Auto e Moto d'Epoca di Arezzo e da quel giorno ci siamo rivisti Venerdì 23 Dicembre 2012.
Giovanni si diletta in gare in salita riservate alle auto d'epoca alle quali partecipa con la sua 500 Steyr-Puch, che con la dovuta preparazione raggiunge gli 8500-9000 giri/min.
Naturalmente la Steyr-Puch di Giovanni è stata modificata anche da un punto di vista strutturale per poter garantire maggiore sicurezza al pilota durante le competizioni e quindi sono stati svuotati gli interni per lasciare spazio a un sedile anatomico da rally e sono state aggiunte dei Rollbar per proteggere l'abitacolo.



Firenze 23/12/12 la 500 Steyr-Puch di Giovanni 

Gli interni da rally


Il motore originario versione corsaiola


Il griglia tipica della prima serie

Il garage di Giovanni custodisce altri tesori



Durante il giro per Firenze m'imbatto in una rara R originale

lunedì 17 dicembre 2012

Puffcalendario 2013

E così ieri abbiamo deciso di radunare tre quinti del Club 500 Puffolandia a Grosseto in occasione del buon pranzetto offerto dalla Puffa Inventrice.
Dopo pranzo verso le 16.15 circa siamo partiti alla volta dell'area verde del Parco Giotto dove abbiamo sostato destando come sempre la curiosità dei presenti.
Abbiamo quindi deciso di scattare qualche foto con l'ausilio di Inventore e la sua potente fotocamera professionale per la creazione del Puffcalendario 2013.
La serata si è conclusa con un aperitivo sulla strada per Scansano dopo aver scattato altre foto in zona.
Una foto in anteprima:


sabato 15 dicembre 2012

Mery Trike Christmas

Non è propriamente una macchinina ma il tipo dal Quebec è un vero eroe su questo Electric Trike Supersonico adattato al manto nevoso :


E anche la musica è niente male

giovedì 13 dicembre 2012

Buone feste dal Club 500 Follonica

Venerdì 7 Dicembre ore 20.30 il Club Fiat 500 coordinamento di Follonica si è riunito presso l'Agriturismo "Il Tramonto"  cogliendo l'occasione, tra le leccornie offerte da Sabina ed Ezio, di scambiarsi gli auguri di buon Natale e Felice 2013.
da sinistra il Presidente Simone Serafini e il Vicepresidente Genesio Sassara

Quest'anno il gruppo si è definitivamente aperto a nuovi "500 enthusiast" e questo fa ben pensare al sottoscritto, nuovo Presidente del Club follonichese, che il 2013 vedrà rinvingorirsi la partecipazione a raduni e manifestazioni dedicate al fenomeno 500 che negli ultimi anni era un po' diminuita.


Un bel gruppetto di 500 fans



Francesco Bongini

Il re delle 500 Aurelio Bertini


Un momento del banchetto
Le 500 partners

Il Presidente e la sua paziente consorte ;-) YES!



Auto o Scooter? La Mopetta



La Mopetta Brütsch era una monoposto a forma di uovo, microcar a tre ruote progettata da Egon Brütsch (che ha anche progettato il Kabinenroller Spatz) nel 1957 con un motore da 50 cc OIL 50V, un corpo in fibra di vetro aperto tipo roadster . Aveva una sola ruota anteriore e la microvettura era lunga appena 67 pollici (170 cm). Ci furono trattative con Opel per distribuire la macchina, ma furono prodotti solo delle brochure di presentazione. Furono costruiti solo 14 esemplari.
E' in vendita una Brütsch Mopetta replica costruita nel Regno Unito con un moderno motore Honda automatico.

Qui la vediamo guidata da un divertitissimo giornalista tedesco:





Mentre qui si cimenta in una simpatica corsa per microcars :

giovedì 29 novembre 2012

Necrologio dei cinquini

Un minuto di silenzio per quelle centinaia di migliaia di cinquini caduti sotto i colpi della ruggine, dell'abbandono ma soprattutto della scellerata politica degli incentivi alla rottamazione attuata negli anni 80 ad oggi dalla matrigna Fiat.
Alcune impietose immagini :


Il tempo e la Fiat Nuova 500







martedì 27 novembre 2012

Con Blablacar benzina gratis

 
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venerdì 16 novembre 2012

Steyr appassionati dalla Toscana

L'amico Giovanni Pacetti, mi invia due belle foto della sua 500 Steyr-Puch del 1957 racing. Molto aggressiva, vero?



Gruppo Peroni in pista a Misano

Niente commenti guardate e basta :

domenica 11 novembre 2012

L'alter ego della Isetta

La Iso Isetta è una bubble car che ispirò nel suo progetto diverse case costruttrici, una di queste era la Heinkel, che con la sua "Kabine"entrava a pieno titolo nel novero delle microcar anni 50. " La Ernst Heinkel Flugzeugwerke A.G. o più semplicemente Heinkel Flugzeugwerke, era un'azienda aeronautica e casa motociclistica tedesca fondata dal progettista e costruttore Ernst Heinkel a cui deve il nome. Famosa soprattutto per i bombardieri in dotazione alla Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale, l'azienda spaziò anche nella produzione di velivoli ad uso civile contribuendo sensibilmente alla ricerca ed allo sviluppo aeronautico nella Germania nel periodo tra i due conflitti mondiali. Nella sua attività la Heinkel depositò 1 352 brevetti nel campo dell'aviazione e 587 in quello motoristico.

 STORIA

 Nel 1922, a seguito della maggiore libertà nelle restrizioni imposte alla Germania dal trattato di Versailles, Heinkel ritenne di poter sfruttare il momento favorevole fondando il primo dicembre dello stesso anno, a Warnemünde, l'azienda che avrebbe portato il suo nome. Nel 1932 è già il più importante complesso industriale di tutta la regione del Meclemburgo con un incremento costante dei dipendenti passati dai 1 000 del 1932 ai circa 9 000 a giugno 1939 fino ad arrivare ai 16 000 a fine 1944. Il nuovo impianto a Rostock-Marienehe godeva dei più avanzati concetti di razionalizzazione aziendale, fino ad allora praticamente sconosciuti. Erano presenti una cittadella abitativa con alloggi convenzionati per i dipendenti, un'efficente ed apprezzata mensa aziendale, un programma di prevenzione sanitaria ed una casa di cura che faceva uso dei trattamenti di idroterapia basati sugli studi di Sebastian Kneipp. Inoltre esisteva una scuola professionale, impianti sportivi ed attività per il sostegno socio culturale delle famiglie. Nel 1945 i lavoratori impiegati, compresi quelli condannati ai lavori forzati ed o prigionieri di guerra arrivano alla cifra di circa 17 000 lavoratori. Il primo successo commerciale, giunto nel 1932, si deve all'Heinkel He 70 Blitz , un monomotore progettato per il trasporto passeggeri ed utilizzato anche come aereo postale nella compagnia aerea nazionale Deutsche Luft Hansa (DLH). Il progetto si deve ai fratelli Siegfried e Walter Günter che, una volta assunti come progettisti, portarono la loro esperienza dotando il Blitz di una particolare ala a pianta ellittica che gli consentì di conseguire una serie di record di velocità per la sua classe. I primati conseguiti aumentarono il prestigio dell'azienda a livello mondiale. Oltre ai fratelli Günter, la Heinkel si avvalse della collaborazione di un altro importante progettista tedesco, Heinrich Hertel, che collaborò allo sviluppo degli Heinkel He 100 ed He 111 prima di ritornare alla Junkers GmbH, azienda da cui proveniva, in qualità di dirigente. L'Heinkel è l'azienda che è più strettamente associata ai velivoli in forza alla Luftwaffe durante lo svolgimento della seconda guerra mondiale, questo dovuto alla conversione del He 70 prima e del suo sviluppo, il bimotore Heinkel He 111, poi da versioni civili a bombardieri divenendo quest'ultimo uno degli aerei simbolo della battaglia d'Inghilterra e di tutto il secondo conflitto mondiale. Successivamente l'azienda tedesca produsse un altro bombardiere che, a prescindere dal limitato numero di esemplari prodotti, contribuì a segnare un nuovo passo nei velivoli operanti in quel ruolo, l' Heinkel He 177 Greif. Primo nel suo genere, il Greif venne equipaggiato con sofisticati dispositivi per la navigazione notturna, gli Z-Gerat, Y-Gerat, e Knickebein sviluppati da Johannes Plendl, diventati al giorno d'oggi comuni in tutti i velivoli commerciali.
Al contrario l'Heinkel non ebbe lo stesso successo anche con gli aerei da caccia. Negli anni trenta nel concorso indetto dal Reichsluftfahrtministerium (RLM) sulla fornitura di un nuovo caccia di impostazione moderna, il loro Heinkel He 112 dovette scontrarsi con il Messerschmitt Bf 109 e benché fosse un velivolo ben all'altezza delle specifiche richieste gli venne preferito l'ottimo Bf 109, altro aereo divenuto simbolo della Luftwaffe. Proposero allora uno sviluppo di un nuovo modello, l'He 100, che non riuscì ad aver miglior fortuna a causa più di interferenze politiche all'interno dell'RLM che per effettive scarse qualità tecniche. Bisognerà aspettare qualche anno per poter ottenere un modello che riuscì ad assicurarsi il successo, il caccia notturno He 219, un velivolo tecnologicamente avanzato e, una volta messo a punto, efficientissimo nello svolgere il suo ruolo. Per le difficoltà tecniche riscontrate nel suo sviluppo, anche a causa dei problemi economici in cui versava la Germania nella seconda parte del conflitto mondiale, non venne realizzato in grandi quantità. Dal 1941 fino alla fine del conflitto l'azienda si fuse con la Hirth specializzata nella produzione di motori aeronautici cambiando la ragione sociale in Heinkel-Hirth ed acquisendo così la capacità industriale di realizzare i motori per i suoi velivoli direttamente nei propri stabilimenti, Heinkel ha inoltre il merito di aver contribuito allo sviluppo dei nuovi motori a getto ed a razzo. Nel 1939, gli He 176 ed He 178 divennero rispettivamente il primo velivolo ad utilizzare combustibile per missili ed il primo ad utilizzare un motore turbogetto, dando fiducia per quest'ultimo alle intuizioni di Hans von Ohain. Successivamente fu ancora un Heinkel, l'He 280, che, pur rimanendo allo stadio di prototipo di aereo da caccia, resta negli annali storici come il primo velivolo specificatamente da combattimento con propulsione a getto. Anche a quest'ultimo promettente modello fu preferito il Messerschmitt Me 262, rinnovando la propensione dell'RLM ad assegnare ad altri lo sviluppo dei progetti da caccia diurni. Solo quando oramai la guerra volgeva negativamente alla Germania nazista, spinti dall'affannosa ricerca di contrastare disperatamente le forze aeree alleate che continuavano a bombardare il suolo tedesco, venne portato in volo l'Heinkel He 162, un compatto caccia che univa la possibilità di utilizzate i nuovi motori a getto con la semplicità costruttiva necessaria a realizzarlo in tempi brevi. Pur concepito per utilizzare il più possibile materiali non strategici e sopperire così alla cronica mancanza di metalli dovuti alle incursioni alleate, l'He 162 riuscì ad entrare in servizio solo qualche mese prima della definitiva resa della Germania.

IL DOPOGUERRA

 Come conseguenza della sconfitta, alle aziende aeronautiche tedesche venne imposto di riconvertire le linee produttive per cui l'Heinkel prese accordi per la realizzazione su licenza di motori di piccola cilindrata come il 3 cilindri a a due tempi per la svedese SAAB ed il 2 cilindri a 2 tempi raffreddato ad acqua che equipaggeranno alcuni scooter Maico. Iniziò anche la produzione di biciclette, ciclomotori, scooter, e di una microvettura, la Heinkel Kabine, ispirata alla BMW Isetta. Nel 1953 presentò sul mercato il "Tourist", uno scooter dotato di motori a quattro tempi da 150 e 175 cm³, che fu costruito fino al 1965, registrando un discreto successo di vendite sul mercato nazionale.
La produzione aeronautica riprese nella metà degli anni cinquanta con la produzione su licenza dei caccia statunitensi Lockheed F-104 Starfighter da destinare alla risorta Luftwaffe della Germania Ovest. L'identità storica dell'azienda termina nel 1965, quando venne assorbita dalla Vereinigte Flugtechnische Werke (VFW), successivamente confluita nella Messerschmitt-Bölkow-Blohm GmbH (MBB) nel 1980." (Tratto da Wikipedia "Heinkel") Double Bunk, una commedia inglese, mostra una Heinkel Kabine in azione:

 E il viodeoclip di un fiero proprietario di una Henkel Trojan :

500 Steyr-Puch e la Manovella

Parlando con un mio paziente scopro che la rivista "La Manovella" (rivista ufficiale dell'A.S.I.) ha pubblicato nel mese di Febbraio 2012 un articolo sulla storia della 500 Steyr-Puch, la muscolosa sorella austriaca della nostra Fiat 500. Di seguito le scanner-copy dell'articolo :

mercoledì 7 novembre 2012

La 500 made in Germany

Un video più unico che raro che mostra un'altrettanto rara NSU 500 Neckar Weinsberg modello Limousette, prodotta in Germania con motore Fiat :

venerdì 2 novembre 2012

Eisrennen Ellmau 2012

Una 500 Steyr-Puch in azione sulla neve, guardate a che velocità prende questa curva!

giovedì 1 novembre 2012

Auto&Moto Epoca Padova 2012

Quest'anno sono andato alla fiera di Padova in avanscoperta con il mio cognatino Alberto. Ci siamo proprio divertiti perchè la Fiera di Padova non delude mai e tra l'altro quest'anno ho beccato in esposizione una 500 Steyr-Puch Neu che poi ho scoperto essere la mia o meglio quella che avevo scambiato con il Maggiolino ancora in mio possesso (vedi foto).

mercoledì 24 ottobre 2012

Vespe e 500 a Follonica insieme per beneficenza

21 Ottobre 2012 - Finalmente il primo incontro ufficiale tra il Club Vespa Follonica e il Club Fiat 500 Follonica in occasione di una giornata di beneficenza organizzata da Don Gregorio presso la Chiesa San Paolo della Croce di Follonica. Anticipato da un tour che si è snodato tra le colline metallifere, passando dalle Collacchie, bivio di Punta Ala, Tirli, Filare di Gavorrano, Scarlino, quindi Follonica. La giornata ha visto la presenza anche di Puffo Inventore che ringrazio per la partecipazione. La giornata si è conclusa con un breve tour puffoso per raggiungere la splendida Bolgheri (Livorno). Breve video del tour per le Colline Metallifere : Per le foto del giretto a Bolgheri vedi anche il blog : http://500fiat.blogspot.it/2012/10/girata-bolgheri-in-fiat-500.html

martedì 23 ottobre 2012

mercoledì 17 ottobre 2012

Magliano in Toscana sulla nostra Puch D

Domenica 14 Ottobre decidiamo con mia moglie Monica di farci condurre dalla nostra 500 Steyr-Puch D fino allo suggestivo paese di Magliano in Toscana.
Magliano in Toscana è un paesetto appollaiato su una collina nel sud della provincia di Grosseto, ancora in possesso di una buona parte delle sue mura medievali e soprattutto dell'antica Pieve di San Martino. Le pievi erano le chiese più importanti delle zone rurali.
Alle ore 13.00 circa, vista la breve distanza che ci separava, siamo andati a pranzare nell'iridescente promontorio di Talamone presso il ristorante La Locanda dei Mille.
La Pucchetta ci ha riportato a casa sani e salvi tenendo la media di 85 km/h....I love it!


sabato 13 ottobre 2012

L'automobile perfetta










Scovato sito svizzero interessante che merita di essere menzionato solo per il titolo :
"Fiat 500 l'automobile perfetta"



venerdì 5 ottobre 2012

Belsoseg e le 500 Steyr-Puch

Belsoseg è un blog ungherese dedicato alle automobili che propone un post dedicato alla 500 Steyr-Puch :


domenica 30 settembre 2012

Le gemelle e il loro cinquino

Due bellissime foto, scovate dentro l'album dei ricordi di casa Marenzi, dove le due gemelle Marenzi Barbara e Monica posano accanto a loro amato cinquino.
Pensate che quando i loro genitori decisero di demolire questa bella Fiat 500 F, le sorelle, tra lacrime e singhiozzi, pensarono di tenere con sé per lo meno un pezzo ciascuna della loro macchinina.
Barbara tenne una maniglia interna e Monica una candela.

Barbara a sinistra e Monica a destra il giorno della prima Comunione in compagnia della gattina Briciola


Barbara e il suo Cinquino

lunedì 24 settembre 2012

Raduno Auto d'Epoca a Volterra 2012

Da ripetere il prossimo anno il raduno rievocativo della tratta Saline di Volterra - Volterra.
Il serpentone multicolore di vecchi fuochi ha raggiunto la deliziosa Piazza dei Priori di Volterra dove ha sostato per tutto il pomeriggio in attesa della fine del lauto pranzo dei partecipanti e dello staff organizzatore.
I numerosi turisti incuriositi si sono avvicinati per ammirare queste nostalgiche vetture d'altri tempi e per scattare qualche foto ricordo magari accanto a quella preferita.
Da menzionare lo storico incontro tra la Puff500 di Naturone (Leandro Spagnoli) con puffgirl (Federica Brunetti) e quella di Grande Puffo.
Infine durante il ritorno a Follonica la mia macchinina ha subito un guasto elettrico, il filo del positivo che va dallo spinterogeno alla bobina si era spezzato. Fortunatamente in dieci minuti ho messo riparo all'inconveniente e ripartito ho raggiunto il garage intorno alle 18:00.
Alcune foto della giornata :




 Un breve clip dell'incontro:

venerdì 21 settembre 2012

Un'aspra critica alla Fiat su 100CoseCosì

Un blog che ho scoperto casualmente navigando sul web ma che ci interessa per due immagini che ritraggono la nostra piccina fatta di cartone facente parte di un'opera d'arte moderna esposta nella stazione metropolitana Salvator Rosa di Napoli.
Leggete anche l'articolo "Regaliamo la Fiat a qualcuno" del blog "100CoseCosì" e dite cosa ne pensate.




giovedì 20 settembre 2012

Corsa di Alcide e La Manovella

Anche La Manovella, rivista ufficiale del Automotoclub Storico Italiano, dedica un articoletto alla Corsa di Alcide 2012 alla quale ho partecipato con mio cognato Alberto Periccioli nel ruolo di navigatore a bordo della mia Citroen 2CV Charleston del 1981.


lunedì 17 settembre 2012

Raduno a Santa Maria a Monte (PI)

Partito alle ore 08:00 di mattina da Follonica in compagnia di mia moglie Mony a bordo della mia Puff500 raggiungo il banco d'iscrizione alle ore 10:10 circa dopo aver mantenuto una velocità di crociera di 80-90 km/h.
Il raduno, aiutato anche da una bellissima giornata settembrina, è stato gradevole anche se per ragioni logistiche Mony ed io abbiamo deciso di non prendere parte al pranzo che si è svolto alle ore 13:05 presso l'Osteria il Pozzo in uno scenario molto suggestivo.
Santa Maria a Monte si è rivelato un paese ricco di sorprese culturali avendo dato i natali allo scienziato rinascimentale Galileo Galilei e ai genitori del poeta Giosuè Carducci.
Sottolineo inoltre la presenza di una chiesa molto suggestiva che conserva ancora molti frammenti quattrocenteschi di grande pregio ovvero la chiesa di San Giovanni Evangelista e Maria Vergine Assunta.
Purtroppo come vedrete dalle foto c'è stato anche un piccolo incidente dove la parte lesa è stata la mitica Fiat 500 Coccinella tamponata da un'altro cinquino un po' distratto, meno male che il proprietario è un carrozziere (Antonio Faralli)


venerdì 14 settembre 2012

L'Haflinger, spot d'epoca

Ho trovato questo meraviglioso documento video sulla presentazione dell'Haflinger, la minivettura 4X4 prodotta negli anni 60 dall'austriaca Steyr-Puch.
Nel filmato oltre ad elencare le caratteristiche tecniche del veicolo si esaltano le sue molteplici possibilità di utilizzo.
Vi prego di osservare la versione militare con il mitragliatore che è il top, buona visione :


lunedì 10 settembre 2012

Ponte a Tressa rinnova il successo

Il Club Fiat 500 Follonica ha preso parte anche per quest'anno al raduno di Ponte a Tressa edizione 2012 rimanendo di nuovo soddisfatto della festa tra appassionati, quale dovrebbe sempre essere il senso di questi meeting.
Purtroppo troppo spesso i raduni prendono le forme di feste paesane dove il significato profondo si perde in interminabili mangiate e bevute con l'aggiunta di inutili quanto penose lotterie e distribuzione di premi che lasciano delusi la maggior parte dei partecipanti.
Il giovanissimo team del Cinquino Siena invece ha dato una concreta alternativa al concetto di raduno tradizionale offrendo in alternativa cultura e promozione del territorio con un ingresso gratuito ai mosaici del Duomo di Siena che anche quest'anno ha fatto da cornice mozzafiato alla manifestazione.
Cinquino Siena ci ha congedati con una promessa che per il 2013 condurrà il colorato seguito di rombanti bicilindrici fino a Piazza del Campo.


sabato 8 settembre 2012

Olio di ricino

Non è un articolo di apologia sul fascismo bensì il titolo di un argomento a me caro cioè quello dei lubrificanti per le nostre macchinine d'epoca.
L'articolo è stato catturato dalla rivista Epocauto, che come sapete io apprezzo molto, dato che secondo me è molto ricca di contenuti e articoli interessanti.
Forse pochi sanno, per lo meno i più giovani, che soprattutto in passato veniva usato l'olio di ricino come lubrificante per auto con incredibili risultati nelle competizioni sportive.
Leggete l'articolo per scoprire i pro e i contro di questo lubrificante vegetale per motori :






domenica 2 settembre 2012

My 500 Steyr-Puch D on the run

Ma quanto sarà bella la mia bambina austriaca

 Mi ha detto che si trova bene in Italia grazie anche all'aiuto di meccanici validi come Claudio Farsetti di Follonica (GR) e l'esperto della sua stirpe Roberto Reggiani di Borgosatollo (BS).

venerdì 24 agosto 2012

Rovin e le sue automoto

Ci sono stati alcuni costruttori che sono passati dalla progettazione e costruzione di motocicli a quella di automobili, uno di questi è Rovin.
Riporto pari pari le infos che ci fornisce Wikipedia :

"La Rovin venne fondata nel 1921 in boulevard de Valmy 14 a Colombes, una cittadina alle porte di Parigi, dall'ingegnere franco-ispanico Raoul Pegulu, marchese di Rovin e pilota di talento, che si prefiggeva lo scopo di costruire motociclette, sfruttando la notorietà ottenuta sui campi di gara.
Anche le sue moto si dimostrano subito competitive, conquistando la vittoria nella classe 350 al Bol d'or del 1923 e altre 5 vittorie di classe, nelle cilindrate minori, dal 1924 al 1930. In breve tempo la piccola attività prospera ed il proprietario si trova a gestire, con paritaria soddisfazione, l'attività sportiva e quella imprenditoriale. Dopo una breve parentesi come pilota aeronautico, Raoul comincia a correre con le automobili e, in conseguenza, anche l'attività dell'officina si adegua, iniziando la costruzione di veicoli a tre e quattro ruote, dotati di propulsori di tipo motociclistico.
Dopo la sospensione produttiva dovuta al periodo bellico, l'attività di costruttore venne ripresa dal fratello Robert che intendeva realizzare un veicolo a due posti, particolarmente economico.
Nell'immediato dopoguerra, la forte ripresa economica dei paesi coinvolti nel conflitto e la concitata movimentazione di uomini e materiali necessari alla ricostruzione, facevano prevedere una nuova tipologia di clientela tra coloro che avevano l'esigenza di possedere un'automobile, ma ancora non potevano permettersela.
Il veicolo ideale da proporre, quindi, era una microvettura provvista del minimo indispensabile per potersi muovere, semplice nella meccanica, costosa come una moto ed altrettanto affidabile.
Il primo prototipo fu esposto al Salone di Parigi del 1946, era denominato D1, era una piccolissima spider senza porte, ed era equipaggiato da un monocilindrico da 260 cm³ in grado di erogare una potenzamassima di 6.5 CV. Era una vettura leggerissima e di ridotte dimensioni: ciò bastò a permettere alla vetturetta di raggiungere i 70 km/h di velocità massima. Era dotata di cambio a 3 marce e di un solo faro centrale anteriore.
La produzione vera e propria fu avviata nel 1947 con il lancio della D2, una versione aggiornata del prototipo D1. Ferma restando la carrozzeria aperta a due posti e l'assenza di porte, la D2 cambiò in molti altri aspetti. I fari anteriori erano due e le dimensioni erano maggiori, passando dagli originari 2.53m di lunghezza a 2.80. La Rovin cominciò a suscitare interesse presso il pubblico. Anche il motore cambiò, essendo stavolta un bicilindrico da 425 cm³ raffreddato ad acqua, con distribuzione a valvole laterali. La potenza massima crebbe a 10 CV. Fu prodotta solamente per un anno.
Al Salone di Parigi del 1948, infatti, avvenne il lancio della D3,che aveva l'aspetto di una vettura più seria e non più quello di una vettura giocattolo. Era più lunga di 26 cm rispetto alla D2 ed il motore, rimasto lo stesso, passò da 10 ad 11 CV. La velocità massima salì invece a 75 km/h.
Nel 1950 arrivò la D4, dotata di un motore da 462 cm³, sempre a valvole laterali ed in grado di erogare 13 CV di potenza massima. Prodotta per alcuni anni, riscosse un buon successo rispetto alla media dei costruttori di microvetture.
Nel 1959, tramontata l'epoca delle microvetture, la Rovin chiuse i battenti."

E io aggiungo "PECCATO!" Oggi ci si deve accontentare della SMART contro una scelta pressoché illimitata di autopachidermi meglio conosciute sotto l'acronimo di SUV.

Ecco la ROVIN incontrata al museo del Castello di Egeskov :

Veramente simpatica ma ci volevano uomini davvero piccoli per entrarvi


Il goffo posteriore


Plancia comandi veramente spartana


La descrizione del museo