Una vera rarità, la versione lusso della già molto rara 500 Steyr-Puch D, oggetto del desiderio di ogni 500ista che si rispetti.
Quella che vedrete nelle foto e nel filmato seguente è il gioiellino dell'amico Patrick Nardelli di Lavis (Trento), già comparso in alcuni post precedenti :
domenica 29 luglio 2012
sabato 28 luglio 2012
Panorama e la 500
Il magazine Panorama ha scelto la vecchia 500 come simbolo universale della Fiat, purtroppo però per dare un triste annuncio in tempi di crisi :
venerdì 27 luglio 2012
Raduno auto epoca a Belforte 8 Luglio 2012
Grazioso e interessante raduno di auto d'epoca a Belforte (Siena), con visita guidata alla centrale geotermica di Chiusdino (Siena).
Pranzo lungo la strada principale del paese medievale in coincidenza con la Festa d'Estate, festa paesana che si svolge ogni anno nel solito periodo.
E' stata veramente una piacevole sorpresa per me e mia moglie Mony, immersi in un'atmosfera emozionante che ci ha reso immediatamente partecipi della vita quotidiana del simpatico quanto nascosto borgo toscano, da ripetere il prossimo anno.
Pranzo lungo la strada principale del paese medievale in coincidenza con la Festa d'Estate, festa paesana che si svolge ogni anno nel solito periodo.
E' stata veramente una piacevole sorpresa per me e mia moglie Mony, immersi in un'atmosfera emozionante che ci ha reso immediatamente partecipi della vita quotidiana del simpatico quanto nascosto borgo toscano, da ripetere il prossimo anno.
domenica 22 luglio 2012
giovedì 12 luglio 2012
La "Due mari" edizione 2012
Di anno in anno sempre più entusiasmante la "2 mari", corsa riservata a tutti i mezzi storici costruiti entro il 1984, ha visto nella sua edizione 2012, la partecipazione di una macchinina molto rara, la BMW 700.
La BMW 700 fu l'auto insieme alla BMW Isetta, che salvò la BMW dall'inglobamento in Mercedes negli anni 60.
Guarda caso la BMW deve entrambi i progetti alla collaborazione con l'Italia, il progetto Isetta fu infatti ceduto alla BMW dall'italiana Iso mentre la carrozzeria della BMW 700 LS nacque dal genio del design italiano Giovanni Michelotti. La Germania dovrebbe portarci più RISPETTO!!!
La BMW 700 fu l'auto insieme alla BMW Isetta, che salvò la BMW dall'inglobamento in Mercedes negli anni 60.
| Foto scattate sul litorale di Porto Santo Stefano (GR) |
| Il motore boxer bicilindrico di derivazione motociclistica |
| La BMW 700 ai blocchi di partenza...VIA! |
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domenica 8 luglio 2012
Donne e Motori a Follonica
Mi scuso subito con gli organizzatori della interessantissima manifestazione ma non riuscivo a spostare le foto dal telefonino al computer.
Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte all'evento "Donne e motori" che si è svolto dal 11 al 12 Maggio 2012 presso l'Ex Casello Idraulico di Follonica.
Una giornata all'insegna della rievocazione ma anche per celebrare le vittorie in campo sportivo su 2 e 4 ruote delle donne follonichesi e maremmane.
E' stata colta l'occasione anche per discutere in senso antropologico l'argomento della "Storia costume e rappresentazioni del femminile".
Io ho offerto il mio contributo con la mia Vespa VM2T del 1954 sullo sfondo del film "Vacanze Romane".
Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte all'evento "Donne e motori" che si è svolto dal 11 al 12 Maggio 2012 presso l'Ex Casello Idraulico di Follonica.
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| Ringraziamenti della Commissione pari opportunità di Follonica |
E' stata colta l'occasione anche per discutere in senso antropologico l'argomento della "Storia costume e rappresentazioni del femminile".
Io ho offerto il mio contributo con la mia Vespa VM2T del 1954 sullo sfondo del film "Vacanze Romane".
giovedì 28 giugno 2012
La mia nonnina
Da bambini crediamo nei super eroi poi da grandi scopriamo che non esistono e che forse gli eroi sono solo degli uomini in carne e ossa che difendono la patria o semplicemente un vessillo.
Oggi però è venuta a mancare uno dei due miei super eroi che è mia nonna Gina, una donna eccezionale per la sua bontà d'animo che ha vissuto una vita semplice nelle campagne maremmane.
Per me è sempre stato un vanto avere una nonna che lavorava in campagna, che da piccolo mi portava nel pollaio a vedere se le galline avevano fatto le uova, mi accompagnava nell'orto a raccogliere le fragole e i carciofi.
Classe 1928, Gina Toni, figlia di Gino Toni e Pasquina Cantini dovette fin da piccola svolgere mansioni da uomo nelle campagne essendone sempre pienamente all'altezza.
All'età di 14 anni si fidanzò con l'altro super eroe che è Silvano Senesi (mio nonno, classe 1924) e nel 1949 si sposarono dando alla luce mia mamma Marcella.
Eroi perché hanno passato la seconda guerra mondiale, non volendola combattere ma aspirando sempre alla pace.
Eroi perché mi hanno insegnato con l'esempio che essere felici è vivere insieme tutta la vita con amore senza sfarzo ma con dignità.
Eroi perché mi hanno insegnato che si deve risparmiare perché "domani non si sa mai".
Eroi perché mi hanno insegnato che c'è sempre un sorriso per tutti.
Eroi perché un esempio concreto è sempre meglio di cento parole.
Un giorno però, nonnina, una brutta malattia ti ha voluto portare via ma ieri mattina poche ore prima di lasciarmi mi hai salutato per un'ultima volta con un bellissimo sorriso e raccogliendo le ultime forze hai fatto cenno con la mano. Questo, insieme all'ultima volta che abbiamo ballato una polka insieme, saranno le più belle foto che terrò nell'album dei miei ricordi più intensi.
Ti ho veramente amato e ti amo ancora e anche se ora mi cadono le lacrime so che sarai sempre vicino a me.
Mamma, te e io abbiamo lottato insieme contro un nemico invisibile vincendo molte battaglie quotidiane, non pensando mai alla conclusione della guerra.
La vita è così "mai arrendersi" anche di fronte a situazioni palesemente insormontabili e tu dicevi: " Sì, oggi sto meglio, amore" e poi " Bello il mì bimbo".
Quanto ti ho abbracciato e massaggiato quando stavi male, ti ho aiutato, incoraggiato e tu mi premiavi con un sorriso anche se dentro soffrivi.
Ma voglio ricordarti sorridente e dispensatrice d'amore come solo tu sapevi essere. Un giorno, mentre ti accompagnavo in macchina, tu mi confessasti che se tu avessi potuto studiare avresti voluto fare l'infermiera, oggi spero che il tuo desiderio sia stato esaudito per l'eternità.
Anche per il tuo ultimo viaggio hai voluto indossare abiti semplici: una vestaglina turchese, un foulard bianco al collo e delle ciabattine per stare comoda, come se tu fossi la regina delle casalinghe.
Prima dell'ultimo saluto ho voluto mettere nella tua bara un santino di san Francesco perché ti protegga per sempre.
Ti amo, nonnina. Tuo Simone
Oggi però è venuta a mancare uno dei due miei super eroi che è mia nonna Gina, una donna eccezionale per la sua bontà d'animo che ha vissuto una vita semplice nelle campagne maremmane.
Per me è sempre stato un vanto avere una nonna che lavorava in campagna, che da piccolo mi portava nel pollaio a vedere se le galline avevano fatto le uova, mi accompagnava nell'orto a raccogliere le fragole e i carciofi.
Classe 1928, Gina Toni, figlia di Gino Toni e Pasquina Cantini dovette fin da piccola svolgere mansioni da uomo nelle campagne essendone sempre pienamente all'altezza.
All'età di 14 anni si fidanzò con l'altro super eroe che è Silvano Senesi (mio nonno, classe 1924) e nel 1949 si sposarono dando alla luce mia mamma Marcella.
Eroi perché hanno passato la seconda guerra mondiale, non volendola combattere ma aspirando sempre alla pace.
Eroi perché mi hanno insegnato con l'esempio che essere felici è vivere insieme tutta la vita con amore senza sfarzo ma con dignità.
Eroi perché mi hanno insegnato che si deve risparmiare perché "domani non si sa mai".
Eroi perché mi hanno insegnato che c'è sempre un sorriso per tutti.
Eroi perché un esempio concreto è sempre meglio di cento parole.
Un giorno però, nonnina, una brutta malattia ti ha voluto portare via ma ieri mattina poche ore prima di lasciarmi mi hai salutato per un'ultima volta con un bellissimo sorriso e raccogliendo le ultime forze hai fatto cenno con la mano. Questo, insieme all'ultima volta che abbiamo ballato una polka insieme, saranno le più belle foto che terrò nell'album dei miei ricordi più intensi.
Ti ho veramente amato e ti amo ancora e anche se ora mi cadono le lacrime so che sarai sempre vicino a me.
Mamma, te e io abbiamo lottato insieme contro un nemico invisibile vincendo molte battaglie quotidiane, non pensando mai alla conclusione della guerra.
La vita è così "mai arrendersi" anche di fronte a situazioni palesemente insormontabili e tu dicevi: " Sì, oggi sto meglio, amore" e poi " Bello il mì bimbo".
Quanto ti ho abbracciato e massaggiato quando stavi male, ti ho aiutato, incoraggiato e tu mi premiavi con un sorriso anche se dentro soffrivi.
Ma voglio ricordarti sorridente e dispensatrice d'amore come solo tu sapevi essere. Un giorno, mentre ti accompagnavo in macchina, tu mi confessasti che se tu avessi potuto studiare avresti voluto fare l'infermiera, oggi spero che il tuo desiderio sia stato esaudito per l'eternità.
Anche per il tuo ultimo viaggio hai voluto indossare abiti semplici: una vestaglina turchese, un foulard bianco al collo e delle ciabattine per stare comoda, come se tu fossi la regina delle casalinghe.
Prima dell'ultimo saluto ho voluto mettere nella tua bara un santino di san Francesco perché ti protegga per sempre.
Ti amo, nonnina. Tuo Simone
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| Nonna Gina con la bisnipote Giada |
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