Ebbene sì, le foto che vedrete documentano il mio secondo incontro (ne avevo incontrata un'altra ad un raduno di Fiat 500) con la mitica Vespa 400, l'unica microauto prodotta dalla toscana Piaggio in collaborazione con la licenziataria francese ACMA.
Durante il viaggio di andata alla volta dei mercatini di Natale di Salisburgo mi sono fermato per ritirare una targa per la mia 500 Steyr-Puch D presso la ditta a conduzione familiare "Targhe e Targhe" di Trento.
Sono stato accolto con grande cortesia dalla simpatica famiglia trentina tanto da volerci offrire a me e a mia moglie pure il caffè.
A me è bastato ritirare la riproduzione in miniatura della mia bella targa ma soprattutto l'inaspettata sorpresa di trovare una delle vetture che nel 1958 prese parte all'eroico Rally di resistenza Liege-Brescia-Liege quale la Vespa 400.
Qualche scatto dell'incontro:
giovedì 30 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
Una 500 Steyr-Puch dal sangue blu



Steyr-Puch 500 della primissima serie, anno 1957
Più rara di un TR 650.
Mese di produzione Novembre 1957, chassis numero 400!
Ultimo proprietario, o effettivamente il primo proprietario: Teodoro Asburgo di Lorena.
Colore come consegnato alla fabbrica di Graz: azzurro ghiaccio
Tappezzeria: Grigia
Tessuto tetto: Grigio
Tappettini fedeli all'originale color grigio Sisal
Libretto originale con la voce del proprietario:
Theodor Wallsee Castello di Asburgo-Lorena
Completamente restaurata, è stato aggiunto valore all'originalità.
Rimangono poco più di 50 pezzi al mondo di quest'anno di produzione.
La prima serie presenta molti particolari diversi dai modelli successivi, simili a quelli del prototipo della Fiat 500.
Alcuni esempi: finestrini senza manovella, specchietto interno in alluminio, pianale inferiore dritto, prese d'aria anteriori, indicatori di direzione arancio, luci di coda piccole, tettuccuo in gomma, nessun vano portaoggetti, solo una bocchetta per il riscaldamento, filtro dell'olio con piccolo serbatoio per lo sfiato, parti cromate e ghiere faro marca Hella.
La Puch è stata completamente smontata, sabbiata e costruita con moltissime parti nuove.
Naturalmente, la trasmissione e il motore sono stati restaurati, così come gli interni, il tettuccio, tutto il cablaggio, ecc
Non vi è nulla che non sia stato restaurato o rivisto.
Senza esagerare, questa è un una Puch pari al nuovo, meglio del nuovo!
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lunedì 29 novembre 2010
La 500 del Sol Levante: SUBARU 360
Certamente dalla linea meno accattivante della nostra macchinina di casa Fiat, la Subaru 360 è caratterizzata da una motore posteriore di soli 356 cc a 2 tempi.
La 360 Subaru è stata la prima automobile di massa prodotta dalla divisione Subaru Fuji Heavy Industries '.
Venne impiegata una serie di elementi innovativi nel progettare una vettura molto piccola e poco costosa adatta ad affrontare i piani del governo tesi a produrre una piccola "vettura del popolo" con un motore non superiore a 360cc in un periodo in cui la maggior parte dei giapponesi non poteva permettersi una macchina.
Le dimensioni della carrozzeria e la cilindrata furono progettate per rientrare nel regolamento auto kei giapponese.
Conosciuta dai giapponesi come la "coccinella", è stata una delle auto più popolari del Giappone, e tra le più piccole automobili nel mondo ad attirare un seguito significativo.
Ha segnato un passo importante per le microcar come l'Iso Isetta Rivolta, auto che per prima ha avuto quattro ruote e spazio per quattro passeggeri.
392.000 unità prodotte in Giappone dal 1958 al 1971. La produzione della 360 si chiuse e fu sostituita dalla Subaru R-2.
Il nome della vettura è derivato dalla dimensione del motore di 356 cc.
Nel 1961 la 360 vide un concorrente chiamato 360 Mitsubishi, la Daihatsu Fellow nel 1966, e il Fronte Suzuki nel 1967.
La 360 Subaru è stata la prima automobile di massa prodotta dalla divisione Subaru Fuji Heavy Industries '.
Venne impiegata una serie di elementi innovativi nel progettare una vettura molto piccola e poco costosa adatta ad affrontare i piani del governo tesi a produrre una piccola "vettura del popolo" con un motore non superiore a 360cc in un periodo in cui la maggior parte dei giapponesi non poteva permettersi una macchina.
Le dimensioni della carrozzeria e la cilindrata furono progettate per rientrare nel regolamento auto kei giapponese.
Conosciuta dai giapponesi come la "coccinella", è stata una delle auto più popolari del Giappone, e tra le più piccole automobili nel mondo ad attirare un seguito significativo.
Ha segnato un passo importante per le microcar come l'Iso Isetta Rivolta, auto che per prima ha avuto quattro ruote e spazio per quattro passeggeri.
392.000 unità prodotte in Giappone dal 1958 al 1971. La produzione della 360 si chiuse e fu sostituita dalla Subaru R-2.
Il nome della vettura è derivato dalla dimensione del motore di 356 cc.
Nel 1961 la 360 vide un concorrente chiamato 360 Mitsubishi, la Daihatsu Fellow nel 1966, e il Fronte Suzuki nel 1967.
venerdì 26 novembre 2010
domenica 21 novembre 2010
2° posto al 3° Trofeo Andreoni del C.A.S.M. di Venturina
Mi sono classificato al secondo posto del Trofeo di regolarità organizzato dal C.A.S.M. di Venturina ( LI ).
I partecipanti alla manifestazione dovevano percorrere in 24 minuti il tratto di strada che divide la fortezza di Populonia ( LI )dal Centro Fiere di Venturina nel quale si stava svolgendo la "Fiera del Modellismo".
Io ho gareggiato con la mia 500 Steyr-Puch Neu del 1970, è stato molto divertente e spero di poter partecipare in futuro ad altre gare di regolarità per auto storiche.

La premiazione con tanto di podio
La classifica delle Fiat 500
I partecipanti alla manifestazione dovevano percorrere in 24 minuti il tratto di strada che divide la fortezza di Populonia ( LI )dal Centro Fiere di Venturina nel quale si stava svolgendo la "Fiera del Modellismo".
Io ho gareggiato con la mia 500 Steyr-Puch Neu del 1970, è stato molto divertente e spero di poter partecipare in futuro ad altre gare di regolarità per auto storiche.

La premiazione con tanto di podio
La classifica delle Fiat 500
giovedì 18 novembre 2010
Restauro 500 Steyr-Puch DL di Patrick Nardelli

Da Trento ci arriva questo dettagliatissimo album fotografico del restauro della 500 Steyr-Puch DL dell'amico Patrick Nardelli.
Patrick mi ha rivelato il suo scoramento per l'impresa titanica che non si aspettava di dover affrontare per questo restauro.
Certo è un bell'impegno finanziario che richiede anche molta pazienza ma il traguardo finale premierà tutti i tuoi sforzi, quindi...."Forza, Patrick!"
La 500 Steyr-Puch DL è, come indica la lettera L all'interno del suo nome, la versione Lusso del "più diffuso" (le virgolette sono d'obbligo per una vettura come la 500 Steyr-Puch che in tutte le sue versioni è stata prodotta in 57.000 esemplari circa contro gli oltre 5 milioni della beniamina italiana) modello D ; conosciuta anche come "Das klein Limousine" (la piccola Limousine) la 500 S.P. DL si differenzia dalla sorella D per i fari posteriori maggiorati e di disegno diverso così come le lucciole laterali molto più allungate della versione D.
Gli interni sono più curati con la presenza di sportello per il vano accessori lato passeggero e una più ampia luce di cortesia.
La DL inoltre fu il primo modello a portare la potenza del motore da 16 a 20 cv con un sostanziale miglioramento dell'accelerazione.
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